PROSPETTIVE SULLA GEMMOTERAPIA
La scuola francese d'omeo-bioterapia, facente capo al
Dr. Julian & compagni, primi usufruitori del metodo
definito per la prima volta dal Dr. Pol Henry, di Bruxelles,
considerava la Gemmoterapia come un'appendice, legata
indissolubilmente al drenaggio omeopatico degli emuntori.
Il prodotto gemmoterapico è preparato partendo
da germogli vegetali freschi e da tessuti embrionali in
crescita quali: giovani gemme, radichette, cortecce, semi,
ecc. Sono in sostanza tessuti vegetali in via d'accrescimento,
ricchi d'ormoni, auxine e giberelline.
Possiamo considerare la Gemmoterapia, senza dubbio, un
valido supporto embrio-tissutale vegetale.
Il suo scopritore P. Henry (negli anni 60), preconizzò
l'utilizzo dei vari gemmoterapici, basandosi sui risultati
dei test di laboratorio che permettevano di mettere in
evidenza le variazioni, in positivo, dei valori delle
proteine del sangue, a seguito di somministrazione di
distinti gemmoderivati.
All'inizio i lavori primitivi furono accettati alla lettera,
ma in seguito, seguendo la via della ricerca clinica,
i membri della scuola francese succitata, che prenderà
in seguito il nome di S.M.B (Societè Medicale de
Biotherapie), arrivarono all'utilizzazione degli stessi
rimedi gemmoterapici utilizzati dal Dr. Henry, ottenendo
i medesimi buoni risultati, partendo invece dall'osservazione
clinica diretta dei pazienti, durata diversi anni, supportati
dai risultati analitici. Riunite, alla fine, tutte le
loro esperienze, osservando le statistiche di variazione,
in positivo, dei parametri presi in considerazione, raccolti
tutti i risultati ottenuti, regolamentarono le posologie,
la durata dei trattamenti e le indicazioni per ogni singolo
gemmoterapico.
Riportarono il tutto su scritti e pubblicazioni della
loro società (Cahiers), alle quali abbiamo attinto
come materiale bibliografico, per redigere questa guida.
Quando i gemmoderivati sono utilizzati singolarmente,
l'applicazione del drenaggio diventa molto interessante,
poiché ci permette di realizzare una vera pratica
tessutale vegetale. Grazie alla presenza di biostimoline
vegetali (auxine, giberelline, ecc.), legati tra loro,
nel totum dei principi attivi, con legami chimici fatti
secondo natura, sono in grado di svolgere la loro azione
drenante a livello degli organi emuntori (fegato, reni,
pelle e S.R.E.).
A convalida di quanto asserito, ricordiamo che sono stati
effettuati interessanti lavori clinici, presso importanti
università francesi ed italiane, su molti gemmoterapici
per mostrare, in modo inequivocabile, la loro efficacia.
Desideriamo ricordarne alcuni:
- Il test di Halpern è stato utilizzato
per la dimostrazione dell'efficacia della Betulla Pub sul
S.R.E.
- Il test dei corticosteroidi è
stato utilizzato per dimostrare l'effetto cortison like
del gemmo Ribes nig.
- Il test di potenziamento dei barbiturici
(pentobarbital) a dose ipnotica per dimostrare l'efficacia,
come induttore naturale del sonno, del Crataegus oxiacanta
gemmo (biancospino).
- Test farmacologico per dimostrare l'attività
anticolesterolemica e ipotensiva del gemmo alea europea.
- Test farmacologico per dimostrare l'efficacia
del gemmo Rosmarinus nelle discinesie biliari e contro i
radicali liberi.
- Test sulla Rosa canina, ricca in Vit.C,
come antiradicali liberi.
Ricordiamo che la gemmoterapia può essere
associata magnificamente a rimedi omeopatici, bioterapici
ed oligoterapici.
La gemmoterapia a detta del dr. Tetau di Parigi, massima
autorità vivente per la gemmoterapia e l'organoterapia,
s'integra magnificamente come sostegno al concetto omeopatico
di drenaggio. Essendo ricche di biostimoline tessutali,
questi rimedi fitoterapici agiscono su tutti gli elementi
che intervengono nelle funzioni deputate all'eliminazione
delle tossine umane. Bisogna sempre ricordare che presentando
ad ogni singola gemmo un'affinità elettiva per
ciascun organo del corpo umano, è stato possibile
fornire indicazioni precise sulla loro attività
drenante.